Come da tradizione si è svolto a Rieti sabato 6 maggio lo stage internazionale di Jujitsu CSEN, a cui hanno partecipato maestri e allievi da tutta Italia.
Il maestro Giuliano Spadoni, coordinatore nazionale del settore JuJitsu ha fatto gli onori di casa, presentando il corpo docenti arrivato dalla Sicilia (Gery Spina), Toscana (Orazio Giammona e Guido Nicoli), Liguria (Rita Tana e Davide Adamo), Lazio ( Maurizio Germano e Francesca Buongiorno) ed Umbria e l’ospite internazionale, l’inglese Kenneth Blundell.
I docenti che si sono alternati sui tatami presentando i propri stili hanno permesso ai partecipanti di avere una visione d’insieme del panorama italiano di questa arte apprezzando peculiarità, similitudini e differenze nelle varie metodologie di insegnamento.
Gli stili presenti andavano dalle koryu Giapponesi, scuole tradizionali con secoli di storia, a quelli moderni sia di derivazione inglese della world Jujitsu federation e della united nations of Jujitsu che italiani con il metodo Bianchi, codificato nel dopoguerra dal maestro Gino Bianchi.
Lo stage, oltre alla formazione tecnica, ha offerto un’occasione di incontro e confronto tra praticanti, e la possibilità di fare nuove conoscenze ed amicizie, in particolare durante la ‘spaghettata’ offerta dall’organizzazione all’ora di pranzo.
I ragazzi che praticano presso la Zentao di Pomezia, accademia di Arti Marziali situata in Via Naro, che hanno partecipato allo stage hanno avuto modo di ampliare il proprio bagaglio tecnico e di rientrare con nuove amicizie di tatami.
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