Taikai internazionale Hontai Yoshin Ryu

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Tre giorni di  JuJutsu ai massimi livelli a cui hanno partecipato circa 150 studenti provenienti da 11 nazioni e 4 continenti. Ore  di allenamento, sessioni di esami dal primo al quarto dan ed una splendida dimostrazione seguita dalla cena di gala finale.

Questo in sintesi potrebbe descrivere il Taikai Europeo, ma di fatto mondiale grazie alla presenza delle delegazioni Statunitense ed Australiana, dell’Hontai Yoshin Ryu appena conclusosi a Castelfidardo, in provincia di Ancona.
L’evento annuale, che si tiene a rotazione in una delle nazioni europee dove la scuola ha una rappresentanza, raduna i capiscuola ed i praticanti europei al cospetto del Soke Inoue (caposcuola) per tre giorni di allenamento.
Quest’anno è toccato all’Italia e l’occasione ha segnato anche il 35 anniversario dell’HYR in Italia. L’organizzazione, curata dal maestro Sciutto, guida europea della scuola, e del suo staff è stata di altissimo livello ed a fine Taikai i partecipanti si sono dati appuntamento ad Helsinki, in Finlandia a metà giugno 2018.
Ma questa descrizione non coglie la vera sostanza del taikai, non ne descrive lo spirito.
In questi tre giorni  chi ha insegnato, ha imparato.
Perché nel dojo non esistono cattedre e tutti i docenti hanno a loro volta studiato con i propri pari e superiori.
Chi ha imparato ha insegnato.
Perchè le domande e gli errori dei meno esperti sono un prezioso stimolo per chi deve rispondergli e correggerli.
Chi ha sofferto ha gioito.
Perchè sono stati premiati anni di lavoro e sacrifici con il passaggio al grado superiore.
Chi ha lasciato vecchie amicizie, ne ha trovate di nuove.
Perchè è tanto importante la via che si prende quanto con chi la si percorre.
Ed alla fine chi si è lasciato alle spalle il taikai, si è trovato davanti già segnato un nuovo cammino di studio per arrivare ancora piu’ preparato al prossimo.

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